venerdì 25 maggio 2007

Presentazione ufficiale di un nuovo farmaco antifumo

Una delle abitudini più logoranti per il nostro organismo è certamente il fumare, non c'è nessuna sorpresa. E' proprio per questo motivo che la ricerca per evitare la dipendenza da nicotina continua imperterrita a cercare nuovi metodi.

Finora se ne erano già viste parecchie, gomme da masticare che rilasciavano comunque nicotina nel corpo per appagare il bisogno di questo agente e cerotti che, applicati sulla pelle rilasciano quantità sempre minori di nicotina per abituare e accompagnare pian piano il consumatore verso l'abbandono di questa nociva abitudine.

Adesso a quanto segnala l'ANSA, un'altra novità: un nuovo farmaco antifumo; l'uscita imminente è pronosticata pIl vizio del fumoer i primi di giugno e dovrebbe essere una risposta tra le più convincenti al problema. Lo studio è stato compiuto su persone fumatrici e si è visto che, chi tra loro ha subito un trauma al cervello o in alcune zone di questo a causa di incidenti, è riuscito più facilmente a superare il periodo d'astensione da nicotina. Da questo dato è stato facile capire che il disturbo parte direttamente dal cervello, ma ovviamente non si possono provocare danni cerebrali per far smettere di fumare qualcuno. Se non altro si è saputo con precisione l'origine del problema e grazie a questo si è potuto creare un farmaco che operi direttamente su questa parte del cervello.

Il fatto è stato ufficializzato a Milano, dove si è spiegato in che modo opera il farmaco: in pratica va ad "occupare" quelle particolari zone del cervello responsabili del riconoscimento del piacere derivato dal fumare una sigaretta e dal benessere che ne consegue. In questa maniera si va ad intervenire non solo sullo stato di dipendenza, ma anche e soprattutto su uno dei problemi più importanti dopo l'interruzione da assunzione di nicotina: l'astinenza. Il problema principale, come è facile immaginare, non è tanto smettere, quanto non riprendere una volta che si è smesso; su questo punta il nuovo farmaco: non creare traumi dopo aver smesso di fumare. Purtoppo le notizie sono ancora piuttosto vaghe, ma si delineeranno prossimamente, certamente prima della messa in commercio del prodotto.

Speriamo che sia la volta buona, quindi, perchè ricordiamo che, solo in Italia, il vizio del fumo miete 80 mila morti all'anno tra i fumatori attivi e 10 mila tra i passivi che sono costretti a respirare loro malgrado il peggio di una sigaretta. Tra l'altro parliamo di un vizio piuttosto costoso e smettere porterebbe sollievo anche al proprio portafoglio. Come ogni cosa a questo mondo però, ciò che fa la differenza nella riuscita o no di una terapia, è la forza di volonta e si spera che la più che prossima uscita del farmaco porti un po' di entusiasmo e curiosità verso il prodotto.

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