lunedì 6 agosto 2007

Alcolici gratis. E la lotta alle morti sulle strade?!

Siamo in Italia, la patria di santi, poeti e navigatori... e i controsensi sono all’ordine del giorno.

In un periodo tremendo per le stragi su strade e autostrade, le notizie e i provvedimenti che arrivano da tutto il Paese sono i più disparati e soprattutto non proprio calzanti. Ricordiamo che in questi mesi, la strada mieterà le stesse vittime di una guerra per la semplice imperizia, o peggio menefreghismo, di chi guida.

E se Agip ci ricorda di Viaggiare Coccolati cioè di avere un caffè gratis la notte se iscritti a chissà quale servizio e presentandosi con una tessera per non pagare 70 centesimi di caffè, dal Nord Italia arriva un’altra intelligentissima quanto indicata promozione: il gratta-e-bevi.

Come si intuisce dal nome, i premi sono i bevande... non aranciata, coca-cola e acqua a scelta tra frizzante e gassata... sono cicchetti veri e propri! Dobbiamo dire che, per onor del vero, questi controsensi non avvengono solo in Italia e purtroppo è ancora peggio perchè ancora più persone saranno colpite dalla viva creatività di chi studia questi affari.

In America la società ferroviaria AmTrak offrirà gratuitamente bevande alcoliche ai suoi passeggeri fino al valore di cento dollari... niente male, almeno qui siamo su un treno e le possibilità che qualcuno si faccia male diminuiscono. Non diminuisce però il pericolo di risse a causa dell’abuso di alcolici. Particolari!

Incontri più frequenti nel web che dal vivo

Una lieve idea potevamo essercela già fatta, ma ora la conferma è arrivata impietosa: ci si conosce più in internet che dal vero.

Anche se i dati sono ancora piuttosto confortanti, l’ascesa delle conoscienze nel web è aumentata del 23 per cento solo nell’ultimo anno. E la cosa poco tranquillizzante è che possa aumentare irrefrenabilmente anche in futuro. Stranamente da quanto riportato da un sondaggio fatto su un campione di 960 italiani uomini e donne di età compresa tra i 25 ed i 50 anni, pare che, grazie al cielo, il 27 per cento dei nuovi incontri abbiano luogo sul posto di lavoro (27 per cento). Al secondo posto, come abbiamo detto, c’è internet che opera grazie anche a famosi portali di incontri online come ad esempio Meetic (23 per cento). Abbiamo poi ad un dignitosissimo terzo posto i centri commerciali ed i supermercati (19 per cento), seguiti a ruota dalle palestre (12 per cento).

Il dato che impallidisce davvero rispetto a quelli già citati, è questo: solo un italiano su dieci fa amicizia in vacanza. I motivi presunti (neanche tanto) sono soprattutto due: timidezza e insicurezza. Certo, facile immaginarlo! Quell’uno su dieci subisce un’ulteriore picchiata se le vacanze si fanno al mare dove notoriamente i difettucci fisici vengono completamente svelati senza pietà.

L’incoraggiamento vuole essere quello a riconquistare un tipo di comunicazione ormai perduta... volutamente perduta. Sono in pochi quelli che la rimpiangono, me compresa, pur non facendo larghissimi uso di strumenti di comunicazione sul web... o meglio si... ma gran parte con persone che già conosco. Ci vorrebbe un po’ di sana nostalgia e invece pare che parlarsi guardandosi negli occhi sia diventato totalmente fuori moda... che peccato.

martedì 31 luglio 2007

A.A.A Donatori di sperma cercasi

La nuova esaltante notizia arriva dalla Cina. In questo Paese, a causa dell’infertilità sia maschile che femminile diffusa fino al 10 per cento, sono sempre di più le famiglie che decidono anche contro la loro volontà, di ricorrere alla fecondazione artificiale nelle apposite banche del seme.

Proprio per questo motivo, sono molto molto ricercate persone disposte a donarlo. A pagamento, ovviamente, per incentivare a questa scelta e avere maggiori adesioni. Il compenso è di 260 dollari (circa 180 euro)... insomma, una bella sommetta per la fatica che porta via al donatore.

In questo modo i cinesi hanno trovato un buon modo per unire l’utile al dilettevole e guadagnarci anche qualcosa.

Questo appello è rivolto soprattutto ai giovani e agli studenti che, oltre che godere di ottima salute, si vogliono guadagnare qualche cosuccia da mettere da parte senza finire in vicoli ciechi e mettere a repentaglio la loro stessa vita diventando cavie (operazione molto più redditizia ma decisamente più pericoloso).

Se da un certo punto di vista può essere una buona occasione per aiutare le coppie sterili e guadagnarci qualche euro (che tradotto nella moneta locale, ha molto più valore che da noi), dall’altra è un metodo altrettanto comodo per i malintenzionati di abusare e spillare i soldi dei malcapitati. Proprio per questo le unità sanitarie locali hanno messo in guardia gli studenti delle Università dai finti medici che vogliono reclutare ragazzi, indicando che l’unico modo ufficiale per accedere ad una corretta operazione ed un lecito guadagno, è quello di recarsi nelle banche del seme e non seguire voci di corridoio.

Non c’è che dire... una bella notizia per i maschietti cinesi!

Scientificamente provato: cattivo tempo nel week-end

La scienza ha meramente confermato quello che noi tutti poveri impiegatucci già avevamo tristemente provato sulla nostra pelle: le belle giornate ci sono prevalentemente quando si lavora, mentre quelle brutte quando si hanno le giornate libere durante i fine settimana o nelle ferie.

Succede con insopportabile precisione. Non ci possiamo fare niente eppure non ci rassegniamo alla circostanza. Del resto è logico, vedersi devastati gli unici giorni in cui si è liberi, è un vero peccato.

A darci la conferma ufficiale sono stati due ricercatori tedeschi di nome Dominique Baeumer e Bernhard Vogel. La spiegazione è anche piuttosto scontata, ma almeno io non me ne farò mai una ragione. Secondo questi studiosi infatti, le polveri del traffico ecc ecc accumulatesi durante tutta la settimana tendono a diventare più consistenti ed accumularsi soprattutto durante il nostro sospiratissimo week-end quando, non essendoci così tanto traffico ecc ecc hanno modo di sostare nell’aria per poi dare di nuovo inizio al ciclo per la nuova settimana.

Per la stessa ragione si sono misurate le temperature più calde nella prima metà della settimana, al contrario di quelle più fredde: soprattutto sabato e domenica. La giornata più luminosa e soleggiata secondo i calcoli dei nostri Baeumer e Vogel sarà quindi il martedì. Ma a che ci serve un martedì da mare?! Siamo rientrati in ufficio da un giorno con la faccia ancora sul cuscino, ci stiamo apprestando ad un’altra lunga ed esaltante settimana di lavoro... e il sole brilla! Ma no! Deve essere a lutto come lo siamo noi e poi brillare con tutta la forza che ha in corpo quando ne abbiamo bisogno: durante il week-end!

Che la nuvola di Fantozzi esista davvero?!

venerdì 27 luglio 2007

Google si fa nero per l’ambiente

Come al solito Google trova sempre il modo per partecipare in maniera silenziosa e comunque molto influente per tutto ciò che riguarda l’attualità e l’interesse per tutto ciò che interessa il mondo. Google è del resto lo strumento più utilizzato di internet, sia come motore di ricerca che come gestore di servizi vari come gmail, analytics ecc ecc.

Google conta attorno alle 200 mila visite giornaliere e, in un momento in cui la preoccupazione fondamentale del pianeta è il dispendio energetico, anche Google da il suo importantissimo sostegno e diventa “nero”. Mi spiego meglio. Secondo un articolo pubblicato su questo blog, una pagina web (o comunque un foglio proiettato sul pc) di colore bianco consuma moltissimo in quanto l’insieme di tutti i colori e molto luminoso. In questo modo monitor tende a riscaldarsi di più e Google adotta una sua soluzione tanto semplice quanto efficace: lo sfondo del suo sito sarà nero e non più bianco. Un suo modestissimo modo per contribuire attivamente alla lotta contro lo spreco energetico.

La decisione non è da poco vista la frequenza con cui la pagina di Google viene visitata. Con lo stesso numero di visualizzazioni infatti, si andrà a risparmiare più di un quarto dell’energia che fino a quel momento sarebbe andata sprecata. Google nero ed ecocompatibile, quindi.

Come al solito il contributo sarà strutturalmente semplice ed efficace proprio grazie alla linearità con cui viene definito.

giovedì 26 luglio 2007

Rapinatore si ferma a comprare le sigarette

Si sa quanto un fumatore tenga al suo irrinunciabile vizio così come difficilmente potrà farne a meno. Certo, è comprensibilissimo. Diventa un po’ meno comprensibile se quella persona non è un comune individuo che, uscendo, si accorge di aver finito le sigarette e se ne va a comprare un pacchetto... ma è un rapinatore.

E’ successo a Phoenix, in Arizona. Un rapinatore, finito il suo da fare e nel bel mezzo di un inseguimento, ferma la macchina davanti ad un tabaccaio, entra di corsa, lascia una banconota da venti dollari sul bancone del locale e agguanta un pacco di sigarette uscendo di gran carriera e rilanciandosi in macchina. Ovviamente il comportamento era molto sospetto... non bisogna essere ella scientifica per capirlo.

Proprio per questo, quando il tabaccaio è stato interrogato e ha spiegato tutto l’accaduto, i poliziotti sono riusciti a risalire all’individuo senza nessuno sforzo... del resto era entrato a volto scoperto, l’unica cosa che l’aveva tradito era stata comprensibilmente la fretta. Ma, dico io, se avesse avuto proprio tutta questa fretta, avrebbe potuto anche soprassedere all’incombenza e procurarsi da fumare qualche minuto dopo. Probabilmente se avesse fatto tutto con calma, sarebbe stato visto come uno dei soliti clienti che si compra delle sigarette e nient’ altro.

Accidenti, giacchè doveva entrare, avrebbe potuto farlo ostentando indifferenza. Quasi mi dispiace... ma fino ad un certo punto... lo dicono tutti che fumare fa male! Chissà che questa esperienza non gli sia servita come incentivo per smettere.

mercoledì 25 luglio 2007

Ritocca una foto e dimentica l’ombelico


Trova le differenze. Qual è l’unico particolare che distingue la stessa ragazza da una foto all’altra? Su su, guardate bene e asciugatevi quel rivolo di bava che vi cala dalla bocca. E l’ombelico!

Nessun riferimento biblico, non è la Eva più famosa del mondo generata per volere divino e quindi senza ombelico. E’ qualcosa di molto più profano e indubbiamente più terreno: una modella di Playboy. E cosa ci fa senza ombelico?! Lei niente, poverina, anzi, si può dire che sia la vittima di grafici poco attenti. Il mese scorso infatti, Playboy ha pubblicato la copertina sbagliata, quella della ragazza divina (non solo per la bellezza) senza quel buchetto sulla pancia che abbiamo tutti.

Una valanga di polemiche ha sepolto la redazione del noto mensile che, in questo modo, ha dato silenziosa conferma di quanto le immagini pubblicate siano prima filtrate attraverso i potenti mezzi che i migliori programmi di grafica e foto ritocco mettono a disposizione. Fanno davvero miracoli, lo sappiamo, ma per far sparire un ombelico ce ne vuole... bisogna andare proprio con l’intenzione o piallare tutta la pancia e il tronco della ragazza.

Dicevamo delle polemiche. Non è che i lettori si siano risentiti per l’ombelico... del resto tutto quello che c’è intorno si vede benissimo. Gli appassionati hanno avuto qualcosa da dire riguardo al fatto che loro, ingenui, pensano che le immagini siano originali e quindi spendono chissà quanti dollari per vedere quelle immagini per poi scoprire che vengono ritoccate al pc. Effettivamente un po’ di delusione c’è... ma non si può neanche pensare che le foto vengano scattate e pubblicate così... senza essere anche minimamente migliorate, senza nulla togliere alla bellezza delle ragazze che ritraggono.

L’amarezza passerà presto. Al numero di questo mese, penso!